E’ il disco dell’anno Folk-Metal: “Ragnarok” di Bloodshed Walhalla

Atmosfere epiche.
Brani che suonano come se fossimo in prima linea durante battaglie antiche.
Animo vichingo.
Disco dell’anno su Mr.Folk.
E’ questo che vi aspetta nel nuovo album “Ragnarok” di Drakhen nel suo progetto Bloodshed Walhalla !
Il disco si apre con una sgroppata cavalleresca che anticipa la battaglia e poi…BOOM ! Inizia il brano, che dà il titolo al disco. Una carica pazzesca, cori e suoni di trombe da far tremare i vetri. Questo ci si aspetta da una canzone Folk-Metal e l’aspettativa non viene tradita, come da monito per i meno audaci: “se il Folk-Metal non fa per voi, state alla larga !” È questo che si evince dalle prime note.
“My Mother Earth” è il secondo brano. Colpi di martello sull’incudine, fuoco che crepita e via dritti con melodie di un’altra epoca, trasportati via come foglie dal vento, sorvolando monti e fiumi del Nord Europa, sono queste le sensazioni che ci rievoca la canzone. Anche quì, le melodie sono eccezionali, tutto armonizzato perfettamente e quando arriva il cantato è un’emozione unica.
La terza traccia è “Like Your Son”, brano apparso anche nella compilation di Mr.Folk quest’anno.
E’ la colonna sonora perfetta, epica, forte, esaltante, melodica. Un brano ineccepibile. Di meglio, nel genere, è difficile trovare, non in Italia, ma, probabilmente, in tutto il mondo.
Suoni di trombe che suonano come per richiamare l’ascoltatore all’attenzione, sembra dire “Ehi quì si fa musica vera !”.
Ora siamo alla quarta e ultima traccia intitolata “For My God”. I corvi starnazzanti sembrano aprire un brano tranquillo, suadente con quella melodia malinconica.
E invece no !
Schitarrata incazzata che spazza via tutto per donarci nuovi brividi con quel coro iniziale che fa rizzare la peluria e venire la pelle d’oca !

Insomma questo progetto di quattro tracce è sublime nel suo contesto, un prodotto musicale che non trova pari, che trascende il genere e prende una strada differente, nuova e che ingolosisce l’ascoltatore. Non c’è nulla da recriminare a questi fantastici quattro brani, sono rimasto esaltato a fine album, con la voglia di riascoltarlo ancora e l’ho fatto per altre 4 volte (a dire il vero mentre scrivo la sto ascoltando ancora).
Dalle cover dei Bathory ad oggi, la strada è stata tanta, mantenendo sempre la coerenza musicale in ogni lavoro che ha fatto. Drakhen si è evoluto fino ad arrivare al progetto Bloodshed Walhalla che lo ha, a parer mio, consacrato.
Supportate sempre la buona musica e come sempre:
In alto le corna !!!!

Vi rimando ai contatti ufficiali, per info:
Pagina Facebook Ufficiale Bloodshed Walhalla
Pagina Ufficiale BandCamp (per poter ascoltare l’album)

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